Tirreno Empoli di venerdì 10 gennaio 2014, pagina 1

Novità per L'Irpef regionale salgono aliquote e scaglioni


di Pagli Marco

I NOSTRI SOLDI )) IN BUSTA PAGA Novità per 1'Irpef regionale salgono aliquote e scaglioni Per centomila contribuenti dell'Empolese Valdelsa l'aumento va da 15 euro fino ad alcune centinaia per i redditi più alti. Colpa dei tagli imposti dalla Stato di Marco Pagli 1 EMPOLI Sarà solo uno dei tanti, dirà qualcuno. Vero, ma l'aumento dell'Irpef non mancherà di farsi sentire sulle buste paga e sulle dichiarazioni dei redditi. In realtà, l'aggravio era già conosciuto da diversi mesi visto che era contenuto nella manovra regionale dello scorso anno. Tuttavia, gli effetti cominceranno a manifestarsi da quest'anno, cioè sulle dichiarazioni del 2014. L'aumento, che va da un minimo di una quindicina di euro per i redditi più bassi a centinaia di euro via via che gli importi salgono, si riferisce all'addizionale regionale all'Irpef. Una rivalutazione delle aliquote, quella decisa dalla giunta Rossi, resa necessaria dai tagli imposti dal governo centrale alle regioni. E che permetterà di avere un margine di manovra maggiore (anche se dalla maggioranza in consiglio assicurano che il ritocco garantirà di riprendersi solo la metà di quanto tagliato) per operare. Il pacchetto Irpef, insomma, peserà ancora di più sulle spalle dei contribuenti. Anche dei circa 100mila dell'Empolese Valdelsa, per molti dei quali potrebbero aggiungersi ulteriori carichi fiscali derivanti dall'addizionale comunale nel caso in cui le varie amministrazioni del territorio non trovino le risorse per chiudere i conti in pareggio. E, in ogni caso, al netto delle aliquote statali ferme ormai da anni e che vanno dal 23% al43%. Ma entriamo nel dettaglio. Nei comuni del circondario, così come nel resto della Toscana, fino all'anno scorso erano in vigore due soli regimi di imposizione per l'addizionale regionale: l'1,23% per i redditi fino a 75mila euro e l'1,73% per quelli superiori a tale soglia. Da quest'anno, invece, è stato adottato un sistema di scaglioni di reddito più articolato e un aumento proporzionale per ciascuno di essi. In particolare, è stato rialzato dello 0,19% per i redditi fino a 15mila euro, dello 0,20% per quelli compresi tra 15mila e 28mila euro, dello 0,45% per la fascia tra 28mila e 55mila euro, dello 0,49% per quella tra 55mila e 75mila e dello 0,50% per i redditi che superano i 75mila euro. In sostanza si avranno cinque diverse aliquote per altrettanti scaglioni: 1,42% nel primo, 1,43% nel secondo, 1,68% nel terzo, 1,72% nel quarto e 2,23% (appena lo 0,1% in meno rispetto al massimo consentito dalla le : e, che fissa nel 2,33% il massimo al quale ogni regione può elevare le proprie aliquote) nell'ultimo. I rincari in euro, dunque, andranno salendo in proporzione con il reddito. Facciamo alcuni esempi. Un contribuente che quest'anno presenterà una dichiarazione con un imponibile lordo di 12mila euro pagherà di addizionale Irpef regionale circa 23 euro in più rispetto all'anno passato (170 euro in tutto). Nel caso in cui il reddito sia di 18mila euro (al netto delle trattenute previdenziali) l'aumento sfiorerà i 35 euro (255 euro nel complesso). Mentre il contribuente che dichiarerà 25mila euro si ritroverà da versare 48 euro e spiccioli in più rispetto a quanto pagato nel 2013 (in tutto 356 euro). Con 35mila euro dichiarati l'aggravio sarà di 86 euro (516 euro totali), con 55mila invece di 176 euro (nel complesso 852). Fino ad arrivare a rincari ancora più pesanti per i più ricchi: il contribuente che dichiari 72mila euro vedrà aumentarsi la sovrattassa di 260 euro circa (1.145 in tutto), mentre chi si attesterà a 100mila euro sfiorerà quota 400 euro in più (1.750 euro complessivi). Tutto ciò, come accennato, lasciando da parte l'Irpef nazionale e anche le addizionali comunali. Detto che la prima rimarrà invariata anche quest'anno, discorso diverso va fatto per le seconde. Molte amministrazioni, infatti, le hanno già ritoccate negli ultimi anni, a causa principalmente delle riduzioni di risorse provenienti dallo Stato e dei vincoli sempre più ferrei del Patto di stabilità. Alcune prevedendo scaglioni diversi, altre mantenendola secca. Per adesso nessuno pensa a possibili ritocchi (Montelupo e Vinci sono già al massimo e nemmeno potrebbero). «Non credo si arrivi a metterci nuovamente le mani — spiega Giulio Mangani, sindaco di Montespertoli e delegato a bilanci e tributi dell'Unione dei Comuni — anche se stiamo attendendo quello che accadrà alla Tasi. Se verranno ulteriormente tagliati i margini di azione ai comuni, dovremo ripensare tutto per far quadrare i bilanci». Bilanci per i quali la scadenza di presentazione è slittata a fine mese.

*** Un modello per la dichiarazioni dei redditi (foto d'archivio) ***